La realtà aumentata arriva su Onstream Gallery

July 14, 2021

L’arte sta facendo i suoi passi verso la rivoluzione digitale.

I musei, le gallerie e gli artisti di tutto il mondo stanno già utilizzando la realtà aumentata per creare lavori e regalare esperienze uniche ai propri visitatori. 

Ma facciamo un passo indietro e iniziamo prima di tutto col dire di cosa si tratta esattamente.

Vi ricordate i Pokemon Gò di qualche anno fa? Ecco quella è realtà aumentata.

La realtà aumentata, anche detta AR,  è quella tecnologia che rende gli ambienti reali interattivi per mezzo dell’uso di oggetti e suoni che, sovrapponendosi, sembrano reagire col mondo reale.

Sono già diverse le grandi istituzioni e musei che stanno utilizzando la realtà aumentata per creare contenuti e regalare delle vere e proprie esperienze ai visitatori. 

Vi sarà sicuramente capitato di sentir parlare di siti archeologici ricostruiti secondo l’originale, vero?

L’Ara Pacis per esempio, uno dei capolavori dell’arte romana, ha proposto un nuovo itinerario chiamato L’Ara Come Era dove i visitatori possono ammirare l’altare nei suoi colori originali. Ma il colore non è l’unica novità. Le persone hanno anche la possibilità di assistere ad un vero e proprio sacrificio rimanendo al centro della scena, lasciandosi immergere completamente.

Queste esperienze si vanno sempre più diffondendo tra i musei e le istituzioni, ma non solo.

Grazie alla sua  versatilità si sta diffonde altre in altri campi. 

Le grandi aziende mondiali come Microsoft, Google e Apple ne hanno colto subito le potenzialità e stanno sviluppando programmi basati su questa tecnologia. 

Anche Facebook non si è fatta scappare l’occasione e proprio nell’estate del 2019 ha collaborato ad un progetto con Tate Museum per dar vita alle opere della collezione. I visitatori potevano ammirare i quadri originali della collezione e allo stesso tempo vederli animati ed arricchiti di contenuti tramite il loro smartphone.

Sempre nello stesso anno, Apple ha riunito al New Museum di New York artisti del calibro di Nick Cave, Pipilotti Rist, John Giorno, Carsten Höller, Cao Fei, Hans Berg e Nathalie Djurberg, chiedendo loro di produrre una serie di opere site-specific concepite appositamente per l’AR. Molti di questi artisti hanno incontrato questo medium per la prima volta, cogliendo l’occasione per sperimentare nuovi modi di esprimere i temi principali del loro lavoro.

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Art Apple [AR]T walks

Ed eccoci arrivati al punto. 

La realtà aumentata oggi è diventato uno strumento tecnologico a disposizione degli artisti. 

Dai grandi nomi come KAWS, Jeff Koons e Olafur Eliasson ai più giovani ed emergenti, gli artisti stanno utilizzando la realtà aumentata come strumento espressivo che permette loro di creare nuovi mondi, nuovi lavori e nuove esperienze. 

Tutti stanno iniziando ad utilizzarla nelle forme più creative come strumento integrante della loro ricerca artistica. 

L’emergere di un nuovo medium apre sempre nuove possibilità all’arte”, ha commentato Daniel Birnbaum, direttore artistico di Acute Art, “i media immersivi che abbiamo oggi stanno creando opportunità totalmente nuove per la produzione e la distribuzione delle opere e l’arrivo della realtà aumentata sta facendo nascere una nuova forma d’arte immateriale”.

Ma perchè è così amata dagli artisti? 

Perché non modifica il loro lavoro, bensì lo complementa aggiungendo valore ed offrendo esperienze immersive per tutti gli art lovers. 

Infatti sviluppa ed utilizza un linguaggio visivo semplice che serve a comunicare il messaggio degli artisti e le loro emozioni in una maniera più semplice e accessibile al grande pubblico, dando un valore aggiunto alle opere.

Onstream Gallery guarda al futuro e vuole sfruttare al meglio le tecnologie che questo ci offre.  Come ha dichiarato KAWS, questo è solo l’inizio del viaggio, Let’s start the conversation and see what happens.

Vi lascio proprio con questo video, in cui KAWS sperimenta con il pubblico le sue sculture in realtà aumentata.

Guardatelo fino alla fine mi raccomando!

A presto collectors,

Chiara