Il Millennial Pink

Quando il rosa è gender-free

March 15, 2021

Tutti ne abbiamo sentito parlare e anche chi non ricorda questo nome, non ha potuto fare a meno di vederlo.

Il Millennial è il rosa che ha caratterizzato il decennio scorso: ha cominciato a fare sfoggio di sé intorno al 2012 come sfumatura delicata del rosa Barbie ed è diventato uno statement nel 2016 quando Pantone lo ha nominato colore dell’anno.

Ma andiamo per ordine.

Alcuni fanno risalire l’avvento del Millennial Pink all’iconica pellicola “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson nel 2014, quando Agatha e Zero vengono sommersi dalle scatole di dolci rosa confetto, ricordate?

Grand Budapest Hotel

Ma la prima avvisaglia fu l’iPhone 6S, quando irrompe sul mercato nella versione rose gold quella irrinunciabile ed imperdibile.

Anche se, già nell’estate del 2014 il Millennial Pink si era fatto notare quando India Mahdavi curò il restyling del ristorante Gallery Sketch di Londra, utilizzandolo negli anni successivi per gli interni dei negozi Red Valentino.

Da lì arrivarono le tinte per capelli e unghie color rosa. Le sfumature rosa erano ovunque, dai servizi da cucina, alle torte nuziali, e addirittura nella scelta del vino, d’ora in avanti chiesto esclusivamente “rosè”.

A consacrarne il successo è lo stesso Pantone che nel 2016 nomina il Rose Quartz colore dell’anno.

Il Millennial Pink, libera definitivamente il rosa dalla connotazione ricorrente di essere un colore “troppo femminile” e lezioso e diventa androgino.
E per questo perfetto per rappresentare quella generazione che richiama all’estetica no gender, e a quella scena del Grande Gatsby di Baz Luhrmann in cui Di Caprio indossa un favoloso completo gessato rosa pastello.


«Per i tempi che stiamo vivendo, i colori (così come i vestiti) veicolano sempre meno caratteri identitari precisi: sono alla portata di tutti e per tutti, senza che debbano per forza trasmettere una “definizione”, scrive Frieze.

Il Millennial Pink è bellezza, è lo specchio di una generazione arrabbiata ma non troppo. Appassionata, ma non troppo.

Un colore che ha ancora qualcosa del grigio, ma che guarda al futuro con fiducia.

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